Storia

Il 1907 fu un anno fondamentale per lo sport ovadese.

Il 4 agosto 1907 un sedicenne ovadese di nome Ettore Gazzo fondò “l’Unione Sportiva Ovadese, società per l’esercizio e lo sviluppo di ogni sport”, con sede in piazza XX Settembre, presso l’emporio ciclistico di Giacomo Ottonello.

          

Ettore Gazzo a sinistra.    A destra, inaugurazione del nuovo campo da gioco il 30 giugno 1912.

Nell’ autunno del 1907 l’attività dell’ U.S.O. fu limitata all’organizzazione di alcune gare ciclistiche Ovada-Novi Ligure e ritorno. Il calcio occupò una posizione di secondo piano con l’organizzazione di alcune gare di pallone in corrispondenza di ricorrenze religiose e alle feste patronali di San Giacinto prima e di San Paolo della Croce dopo.

Fu soprattutto la vicinanza con Genova a favorire la nascita e lo sviluppo del calcio nel basso Alessandrino. Nell’ Ovadese il primo paese in cui si iniziò a praticare il calcio fu Tagliolo. Il merito di ciò va attribuito a Meo Alloisio. In realtà, ad Ovada, un tentativo di introdurre il gioco del calcio era già stato fatto nel 1905. La prima partita dell’U.S.O. fu disputata il 15 giugno del 1911 in piazza Battina Franzoni (dove negli anni venti verranno realizzate le scuole elementari). L’U.S.O. opposta alla Pro Tagliolo venne sconfitta per 5-0. La rinvincita tre giorni dopo non dette esiti molto diversi: la squadra ovadese venne superata per 4-0.L’entusiasmo che comunque si creò intorno alla squadra fece sì che l’ U.S.O. definisse i colori sociali: casacca bianca con stella nera e scritta bianca U.S.O., calzoncini neri, calzettoni neri con bordo bianco. La scarsità di alternative portò però l’U.S.O. nel corso dell’estate, a misurarsi più volte col Pro Tagliolo (altre due sconfitte per 2-0), di una sconfitta con la Forza e Virtù di Novi Ligure per 2-1 e di una vittoria per 4-1 con una squadra di Carpeneto.

Nell’attesa di un nuovo campo da gioco che verrà inaugurato il 30 giugno 1912, l’U.S.O. a marzo dello stesso anno riprese gli allenamenti e il 31 marzo affrontò l’Alessandria dove venne sconfitta per 6-0. La formazione dell’U.S.O. era: Barisione, Scaffone, Gandino, Perfumo, Alloisio I, Grosso II, Ivaldi, Alloisio II, Giangrandi, Cortella, Grosso I. Il 30 giugno 1912 come già accennato, fu inaugurato il nuovo campo sportivo in Corso Regina Margherita, con due partite: nella prima una mista del Genoa sconfisse il Liguria FBC per 8-3; nella seconda l’Itala di Genova sconfisse l’U.S.O. per 2-0. Padrino dell’inaugurazione, cui partecipò anche il presidente del Genoa Airoldi, fu l’on. Brizzolesi, mentre madrina fu la sig.na Rosetta Costa. La disponibilità di un nuovo campo da gioco stimolò l’organizzazione di incontri di maggior livello. Il 14 luglio L’U.S.O. sconfisse l’Acqui per 7-0, il 4 agosto altra vittoria per 2-1 contro l’Audace Genova, il 19 agosto pareggio per 1-1 contro il Novi FBC, il 22 settembre pareggio contro l’Alessandria ad Alessandria per 1-1. La formazione titolare di quell’anno fu: Grillo I, Cannonero, Smitzer, Parodi, Perfumo, Giangrandi, Montaiuti, Giroud, Grillo II, Gandolini, Viotti. Riserve: Carr, Barisione, Pernizzi. Il 5 aprile l’U.S.O. assunse un allenatore professionista: Enrico Badò.

                    

Una formazione dell’ U.S.O. negli anni ’20. A destra il nuovo campo in C.so Regina Margherita.

Ad Ovada mancò però il coraggio di fare il gran passo e di inscriversi alla Federazione per cui la mancata iscrizione causò l’uscita dell’U.S.O. dal giro del calcio più importante e la sua attiavità resto limitata a tornei amatoriali ed incontri locali. Da sottolineare che grazie a don Maccagno nel 1910 venne fondato il Circolo Virtù e Lavoro che nel 1911 prese il nome di Circolo di Azione Cattolico Juventus.

La ripresa del calcio dopo la fine della 1^ guerra mondiale si realizzò solo nel 1924 quando il nuovo presidente dell’U.S.O., Gigi Recagno, incaricò Paolo Bruno e Domenico Sciutto, di rilanciare l’attività. Gli eventi politici portarono alla frammentazione della squadra di calcio con la nascita di due squadre: quella degli avanguardisti e quella del Dopolavoro.  Dal 1929 e per tutti gli anni trenta le squadre si presentarono separate o ricomposte in un’unica squadra, ma l’interesse per il calcio cresceva anche grazie ai buoni risultati che le squadre ovadesi ottennero contro le squadre liguri e alessandrine. Agli inizi degli anni ’30 la formazione titolare era così composta: Alloisio, Grossetti, Delfino III, Morchio, Repetto, Olivieri, Delfino II, Bisio, Isnaldi, Pusateri, Arisi. L’interesse per il calcio era in questi anni notevole, ma in Ovada anzichè aderire alla Federazione si scelse di aderire alla meno impegnativa U.L.I.C. (una sorta di organizzazione amatoriale che patrocinava vari tornei locali soprattutto nel periodo estivo. Il primo torneo U.L.I.C. (Coppa Scorza) si disputò nel ’31. Parteciparono oltre alle due formazioni ovadesi, degli Avanguardisti e della Milizia, anche l’Aurora di Acqui, il Savoia di Novi Ligure, la Silvanese, la Rossiglionese e il Trisobbio. L’Ovada (Milizia) superò in finale la Rossiglionese per 4-1. La formazione vincente schierò: Delfino I, Delfino II, Nespolo, Bianchi, Bonelli, Bottino, Carlevaro, Testa, Dagna, Marchelli. Il 6 settembre ad Ovada si disputò la sfida tra l’Ovada e il G.S. Ponticelli di Genova con il risultato finale di 1-1. Si decise nuovamente di riunire la squadra degli avanguardisti con quella della milizia e la nuova squadra debuttò sconfiggendo l’Aurora Acqui per 1-0. Il torneo U.L.I.C. del ’32 vide l’Ovadese sconfitta in finale per 4-3 a Serravalle. La squadra ovadese era così composta: Alloisio, Delfino, Robbiano, Isnaldi, Ottonello, Olivieri, Pesce, Maranetto, Ravera, Dagna, Sala. Il torneo U.L.I.C. del ’33 non fu particolarmente brillante per i colori ovadesi, ma vide l’esordio di Tortarolo destinato a brillare nel massimo campionato con la maglia del Genoa e dell’Alessandria. Nella seconda metà degli anni ’30 l’attività dell’Ovadese continuò con buoni risultati, ma ancora una volta si interruppè a causa dei tragici eventi bellici.

                 

Una partita dell’U.S.O. nel ’32. A destra una formazione dell’U.S.O. nello stesso anno: Delfino Angelo, Delfino Eugenio, Alloisio Carlo, Ottonello Domenico, Repetto Santino, Bisio Giacomo, Ferraro, Maranetto, Dania, Isnaldi, Olivieri Paolo.

La ripresa dello sport ovadese dopo la seconda guerra mondiale è assai lenta e faticosa. Vennero disputate alcune amichevoli nel 1946 con squdre locali. Il 1947-48 è ancora un anno di transizione nell’organizzazione dei campionati calcistici. E’ nell’autunno del ’47 che si fa risalire l’iscrizione dell’U.S.O. alla FIGC, ma nè della domanda di iscrizione nè dell’accettazione di quest’ultima si è trovata traccia, sta di fatto che l’attività calcistica ovadese nall’ambito della FIGC iniziò nel ’48-’49, con la partecipazione al campionato di 1^ divisione ligure. La squadra dei “Tigrotti” fu così chiamata perchè indossava le casacche a strisce bianco-blu della Pro Patria di Busto Arsizio che allora militava nella massima serie. Nel campionato ’49-’50 i Tigrotti rientravano nell’ambito dell’U.S.O. e l’Ovadese partecipò al campionato di 1^ Divisione ligure.

                    

Due formazioni dei “Tigrotti”, la squadra ovadese nel campionato ’48-’49.

Fu un campionato emozionante che visse del duello tra Novese e Ovadese con i bianco-celesti che riuscirono a salire nella categoria superiore proprio grazie al successo ottenuto sui biancostellati a Novi per 3-0. L’anno successivo L’Ovadese continuò in 1^ Div. mentre la Rigamonti altra squadra ovadese partecipò a quello di 2^ Div. Nel ’52 l’Ovadese giunse terz’ultima mentre la Rigamonti fece un discreto campionato in 2^ Div. Il campionato successivo (’53-’54) vide la scomparsa della Rigamonti e la partecipazione al campionato di 2^ Div. della Juventus Ovada, che giocava al “Moccagatta”. L’Ovadese giocò un buon campionato, mentre la Juventus arrivata 2^ nel proprio, si aggiudicò il passaggio alla categoria superiore. L’anno successivo l’interesse principale si concentrò sul derby fra U.S.O. e Juventus che attirarono migliaia di tifosi intorno al campo del Moccagatta e quello in C.so Libertà. Le squadre si aggiudicarono i primi posti in campionato, ma per motivi economici rinunciarono alla promozione.

                         

Le formazioni dell’U.S.O. nel ’56-’57 e nel ’57-’58.

Dopo il terzo posto nel campionato ’56-’57 e giungendo 2^ in quello successivo, l’Ovadese venne promossa al campionato di Promozione e abbandonò il campo di C.so Libertà per il Moccagatta.  La rosa che partecipò al primo campionato di Promozione della storia ovadese fu così composta: Conte, Arata, Ferrando I, Sericano, Linghtwood, Resecco, Guerra, Valente, Maffieri, Ferrando II, Poggio, Poletto, Oddone, Baghino, Pagni, Sangiorgio, Menabò, Porcelli, Garbarino, Barboro. All.: Linghtwood poi sostituito durante la stagione. L’Ovadese chiuse al 12^ posto. I campionati successeivi videro la squadra bianco-stellata sempre protagonista, ma nella stagione ’61-’62, per motivi economici l’Ovadese chiuse all’ultimo posto e retrocesse con Borgo Pila e Bolzanetese. L’Ovadese ritrovò l’anno successivo la Juventus, e disputò i campionati del ’62-’63 e del ’63-’64 da protagonista. Il clima sportivo e politico erano cambiati e gli spettatori iniziarono ad abbandonare le tribune del Moccagatta. Solo nel ’65 l’Ovadese riuscì a vincere il proprio girone, tra l’indifferenza generale e un pubblico scarsissimo. Gli spareggi con le vincenti degli altri tre gironi (Campese, Busallese e Uscio) videro subito protagonisti gli ovadesi. Tre erano i posti a disposizione per partecipare al massimo campionato regionale, ma dopo un buon avvio (pareggio con la Campese e vittoria con la Busallese, incappò in quattro sconfitte consecutive che le impedirono di salire di categoria. La mancata promozione incentivò la dirigenza e gli sportivi a fondere le due squadre ovadesi dell’U.S.O. e della Juventus e a creare una nuova società con la denominazione sociale “Associazione Sportiva Ovadese”, dei nuovi colori sociali (maglia bianca con stemma di Ovada sul petto, calzoni bianchi, calzettoni bianchi con bordini neri). Presidente fu nominato il geom. Marchetti Direttore della Carle&Montanari e Segretario Generale il dottor Lamberti, dinamico farmacista ovadese. Nonostante un ritrovato interesse e l’ambizione di risalire in 1^ Categoria, l’Ovadese fu superata nel ’65-’66 dalla Rossiglionese e l’anno successivo, dopo esser stata a lungo in testa, dal formidabile Pro Molare del presidente Merlino.

                      

Le formazioni dell’ A.S. Ovadese nel ’67-’68  e nel ’68-’69.

Il campionato di seconda categoria fu vinto finalmente nel 1968, con l’inserimento di Mauro Pola in difesa e del giovanissimo Merlano, che segnò una trentina di gol e trascinò la squadra verso la vittoria finale. La vittoria finale non portarono però gli ovadesi al maggior campionato regionale. Una nuova ristrutturazione dei campionati, reintrodussero il campionato di Promozione e così il campionato di 1^ categoria restò a tutti gli effetti il secondo campionato regionale. Beffata da questa situazione, l’Ovadese si preparò per salire in Promozione, ma nel ’68-’69, trovò ancora una squadra eccezionale, la Gaviese, che in pochi anni sarebbe approdta in serie C. Finalmente nel ’69-’70 l’Ovadese, superando nello spareggio giocato allo stadio genovese di Marassi il Borgoratti per 3-0, tornò in Eccellenza.

                                        

L’ A.S. Ovadese nel ’69-’70.

Gli anni ’70 furono probabilmente i migliori anni del calcio in Ovada. Con la squadra sempre ai vertici del campionato, più volte ad un passo dalla serie D, con giocatori ed allenatori dal passato illustre, anche nella massima serie (Massucco, Valeri, Rosso, Fontana), con ottimi giocatori locali (Pola, Merlano, i gemelli Subbrero, Olivieri, Arata, Maffieri, Scarsi, Core…) ed allenatori di prestigio (Baiardo, Cattaneo, Peruzzo, Rota, Fontana…) e una prudente ma valida dirigenza (Pizzorni, Arata, Mazza, Delfino, Esposti…), ed il ritorno del grande pubblico sia al Moccagatta che in trsferta con pullman organizzati.

                                      

A.S. Ovadese 72/73.: Perfumo, Crocco, Caneva, Sciutto, Sola, Repetto, Angelini, Esposti.
Accosciati: Pareto, Ottonello, Ferrando, Murchio, Bisio, Polo, Bottinelli.

L’Ovadese sponsorizzata Tre Rossi sino al ’73 e Ovadamobili dal ’74, restò in Eccellenza ligure (rinominata Promozione) fino al 1982, in posizioni medio-alte, e quindi dopo la sfortunata retrocessione in 1^ Categoria nel 1982, a seguito dello spareggio di Celle Ligure perso per 2-0 con il Molassana, ci fu l’immediata risalita ancora dal ’83 fino al campionato ’87-’88.

                            

L’ Ovadamobili nei campionati del ’80-’81 e ’81-’82.  

                               

Il pubblico che affollava il Moccagatta al tempo dell’Ovadamobili.

Nel 1988, retrocesse in 1^Cat., in seguito alla richiesta delle federazioni piemontese e ligure che imponevano di scegliere un’unica federazione regionale per il campionato della prima squadra e per i campionati giovanili (l’Ovadese da tempo partecipava ai campionati giovanili in Piemonte), dopo aver optato per svolgere tutta l’attività in Liguria nel ’87-’88, di fronte alle difficoltà logistiche che comportava tale scelta (in particolare per i campionati giovanili), scelse di giocare tutti i campionati in Piemonte. Il campionato ’88-’89 di 1^ Cat. piemontese fu contrassegnato dal duello fra l’Ovadamobili e la Fulvius Valenza. L’Ovada allenata da Arcella, raggiunse all’ultima giornata di campionato la Fulvius e, nello spareggio di Canelli, la sconfisse con rete di Rinaldi.

 L’Ovadese, dal ’91 senza la sponsorizzazione Ovadamobili e registrata in Federazione come Ovada Calcio A.S., partecipò ai campionati di Promozione piemontese dell’ ’89-’90 e ’90-’91, in cui a seguito della nuova ristrutturazione dei campionati, essendosi piazzata entro i primi sei posti della classifica finale (5° posto), acquisì di diritto di inscriversi al nuovo campionato di Eccellenza piemontese.

                               

L’A.S. OVADA CALCIO 1991-1992

L’Ovada Calcio restò per tre anni in Eccellenza, e, soprattutto il primo anno con Mialich Giovanni allenatore, raggiunse buoni risultati. Retrocessa in Promozione al termine del campionato ’93-’94, giocato, dopo varie vicissitudini dirigenziali con una squadra di giovani, scese ancora in 1^ categoria al termine della stagione ’96-’97. Nel 1999, con l’avvento alla guida della società degli acquesi Conta e Grippiolo, e con i fratelli Merlo allenatori (prima Alberto poi Arturo), l’Ovada ebbe un rapido quanto effimero rilancio, che la portò a dominare il campionato di 1^ Cat. nel ’99-’00 e poi quello di Promozione nel ’00-’01. Iniziata la stagione 2001-02 in Eccellenza con non celate ambizioni di una nuova promozione in serie D, ben presto apparvero difficoltà economiche che ridimensionarono le ambizioni della società sino alla sfortunata retrocessione nei play-out finali contro la Cheraschese (Cugnasco sbagliò il rigore decisivo, a tempo scaduto, nell’ultima decisiva partita, al Geirino). Il resto è storia recente: alla retrocessione in Promozione seguì l’anno sucessivo (2002-03) quella in Prima Categoria, ancora ai play-out con il Felizzano e addirittura quella in Seconda Categoria al termine della stagione sportiva 2004-2005, evitata solo con l’acquisto da parte del nuovo presidente Cavanna del titolo sportivo del disciolto Predosa (formalmente fu registrato come una fusione tra Ovada e Predosa). Dopo un anonimo campionato di centro classifica nel ’05-’06, l’Ovada Calcio, al termine di un buon campionato di 1^ Cat. ’06-’07 terminato al terzo posto, nonostante l’uscita nei play-off, grazie ai suoi meriti sportivi è stata ripescata in Promozione, campionato in cui si è confermata al termine della stagione 2007-08 e 2008-09.

       

L’Ovada Calcio 2008/09 con le maglie del centenario che sfiorò il salto in Eccellenza.

La stagione calcistica 2009/10 vide l’Ovada Calcio terminare il capionato in 15^ posizione con l’inevitabile condanna alla retrocessione in 1^ Categoria.

L’Ovada rimase in 1^ Categoria per tre stagioni consecutive. Furono campionati intensi e ricchi di derby con la partecipazione di Castellettese, Silvanese, Tagliolese e Pro Molare. L’Ovada nel 2011 si classificò settima, nel 2012 quarta ed infine nel 2013 terza. Partecipò così ai play-off ma venne sconfitta ad Alessandria dall’Aurora Calcio. Venne ripescata per meriti sportivi in Promozione, ma l’annata 2013-14 fu disastrosa con la squadra che finì l’andata ultima e nonostante un ritorno più performante non riuscì ad evitare l’ennesima retrocessione in Prima Categoria.

In Prima Categoria la squadra venne affidata a Mura. Il campionato si dimostrò subito competitivo. L’Ovada Calcio si classificò 7^. Purtroppo però la fine della stagione 2014/15 segnò la fine anche dell’Ovada Calcio.

La nascita dell’Unione Sportiva Dilettantistica Ovadese.

Nel 2015 per problemi di gestione l’Ovada Calcio si sciolse. Nacque l’U.S.D. Ovadese. Con Piana che riprese le redini della società, si scelse di rifondare il calcio ovadese partendo dalla serie più bassa, la 3^ Categoria. Un impulso notevole venne dato al settore giovanile, con le collaborazioni con i paesi vicini si fondò l’A.S.D. Boys Calcio. Pro Molare, Silvanese e Castellettese contribuirono alla formazione di un settore giovanile di tutto rispetto e con numeri di iscritti impressionanti. Questo fu anche l’anno di grandi derby, con la Castellettese, il Lerma ma soprattutto con l’A.S.D. Ovada guidata da Ajjor Samir e con presidente Giorgio Arata.

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